Inchiesta: cosa succede dopo aver lasciato il telefono in un annuncio
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In breve: tra il 30 ottobre e il 6 novembre 2026 i nostri collaboratori hanno lasciato dati di prova in 484 moduli di annunci di investimento con personaggi famosi e hanno annotato cosa succedeva subito dopo. Nel 38% dei casi il sito ringraziava e prometteva una telefonata. Nel 29% li portava direttamente sul sito di un broker, spesso con un conto già aperto a loro nome, senza passare dalla registrazione di quel broker. Nel restante 33% la pagina dava errore, ma i dati erano già stati inviati.
Come abbiamo lavorato
Ogni collaboratore clicca su un annuncio, compila il modulo con dati di prova (un nome inventato, un’e-mail e un telefono che usiamo solo per questo) e annota cosa compare sullo schermo. Se il sito lo porta su un’altra pagina, salva l’indirizzo e uno screenshot. Non depositiamo denaro e non seguiamo le istruzioni del «consulente».
| Cosa è successo dopo l’invio del modulo | Registrazioni | % |
|---|---|---|
| Pagina «grazie, un consulente ti chiamerà» | 185 | 38% |
| Reindirizzamento immediato al sito di un broker | 140 | 29% |
| Errore, pagina bianca o ciclo infinito | 159 | 33% |
| Totale | 484 | 100% |
1. «Grazie, ti chiameremo»
È il caso più frequente. La pagina conferma la registrazione e ti chiede di tenere il telefono a portata di mano. Alcune aggiungono un conto alla rovescia o dicono che «i posti sono limitati».
Da lì la truffa prosegue per telefono. Un «consulente» o «gestore del conto» ti chiama, ti spiega che serve un primo deposito, quasi sempre di circa 250 euro, e più avanti ti chiede di installare un’applicazione di controllo remoto. Ne parliamo in perché quasi tutte chiedono 250 euro e in cosa fare se hai installato AnyDesk.
2. Dritti in un conto broker già aperto
In 140 registrazioni il sito ha portato il collaboratore sulla pagina di un broker in quello stesso momento. Abbiamo annotato 144 indirizzi di destinazione. Ecco cosa abbiamo trovato all’arrivo:
| Prima schermata del broker | Casi |
|---|---|
| Pannello di trading o del conto, già dentro | 34 |
| Modulo di «dati personali»: indirizzo, data di nascita, numero di documento | 31 |
| Pagina di deposito, con importi e carta | 21 |
| Home page del broker | 41 |
| Pagina di accesso o registrazione | 7 |
| Altre pagine | 10 |
In 86 dei 144 casi (il 60%), il collaboratore era già dentro un conto creato con i dati del modulo. Non era passato dalla pagina di registrazione di quel broker e non aveva accettato le sue condizioni. Negli screenshot si vedono il nome e l’e-mail di prova nel profilo, il saldo a zero e un grande pulsante «Deposita».
Questo ha due conseguenze:
- I tuoi dati sono già nelle mani del broker, anche se non hai depositato nulla. Per questo ti chiamano.
- Il nome dell’annuncio e quello del broker non coincidono. Ti registri su «Piattaforma A» e ti ritrovi su «Broker B». La piattaforma dell’annuncio è solo una porta d’ingresso.
Molti di questi broker ricevono persone da annunci diversi. Dei 55 che abbiamo identificato, 27 hanno ricevuto utenti da due o più piattaforme e 14 da più di un paese. Per esempio, ormindaclient.com ha ricevuto registrazioni da 6 piattaforme diverse, in Canada e in Spagna, mentre highmarkets.com e cifmarkets.pro ne hanno ricevute da 5 ciascuno.
I moduli di «dati personali» chiedono quello che chiede una banca: indirizzo, data di nascita e numero del documento d’identità. Alcuni dicono che serve per «rispettare la normativa» di un’autorità di vigilanza straniera. Quel numero di documento può essere usato in seguito per sostituirsi a te.
In 19 reindirizzamenti la destinazione non era un broker identificabile oppure era un vero broker regolamentato. È un’altra forma di abuso: qualcuno incassa per ogni utente che manda lì. Non nominiamo queste aziende perché non abbiamo prove che partecipino all’inganno.
3. Errore: la pagina non funziona, ma i dati sono già partiti
Un terzo delle volte il sito ha dato errore, è rimasto bianco o è entrato in un ciclo infinito. Può darsi che il sito fosse fuori uso, che filtrasse per paese o che il collaboratore non fosse il visitatore «giusto». Lo spieghiamo in cos’è il cloaking.
Il fatto che la pagina non funzioni non significa che non abbiano ricevuto i tuoi dati. Di solito il modulo li invia prima di mostrare la schermata successiva.
Cosa fare se hai già lasciato i tuoi dati
- Non rispondere a numeri sconosciuti per qualche giorno, oppure riattacca se ti parlano di investimenti. Non devi dare spiegazioni.
- Non installare nessuna applicazione che ti chiedano per telefono, e meno che mai AnyDesk, TeamViewer o simili.
- Non inviare una foto del tuo documento e non compilare il modulo di «dati personali» del broker.
- Se sei arrivato in un conto aperto a tuo nome, non depositare. Puoi scrivere al broker chiedendo di chiuderlo e di cancellare i tuoi dati, ma non aspettarti risposta.
- Se hai dato il numero del documento o hai pagato, segui la guida per le vittime e avvisa la tua banca.
- Diffida di chi ti offre di recuperare i soldi. È una seconda truffa molto frequente.
Limiti di questa inchiesta
- Sono 484 registrazioni di una settimana, fatte da poche persone in pochi paesi. Non è un campione rappresentativo di tutte le truffe.
- Abbiamo annotato solo la prima schermata. Non abbiamo seguito il processo con telefonate o depositi.
- Abbiamo classificato gli indirizzi di destinazione in modo automatico e rivisto a mano quelli dubbi. Qualche caso potrebbe essere nella categoria sbagliata.