Quantum AI: cos’è e perché le autorità mettono in guardia
Quantum AI è uno dei nomi più ricorrenti nelle pubblicità di investimento fraudolente. Si presenta come una piattaforma di trading automatico basata sull’intelligenza artificiale o sul «calcolo quantistico» che farebbe guadagnare senza sforzo. In InvestRedFlags l’abbiamo rilevata in diversi Paesi contemporaneamente, ognuno con personaggi famosi locali diversi; in Italia, ad esempio, con l’immagine di Flavio Briatore. Trovi tutte le rilevazioni nella scheda di Quantum AI.
Cosa dicono le autorità
Diverse autorità hanno messo pubblicamente in guardia contro piattaforme con questo nome. L’autorità di vigilanza danese ha pubblicato un avviso contro gli investimenti con Quantum AI, quella norvegese un allarme per gli investitori e in Spagna la CNMV ha sanzionato il social network X per aver ospitato pubblicità di Quantum AI, entità non autorizzata. Esistono anche avvisi nella banca dati internazionale I-SCAN dell’IOSCO.
Un avviso di un’autorità significa che l’entità non è autorizzata a prestare servizi di investimento in quel Paese.
Come viene pubblicizzata
Quantum AI segue lo schema classico delle truffe di investimento con personaggi famosi:
- pubblicità sui social con un volto noto del Paese: conduttori, imprenditori, politici o sportivi;
- una pagina che imita un giornale, con un’intervista o una «notizia» inventata;
- un modulo di registrazione e un deposito iniziale di circa 250 €;
- telefonate di «consulenti» che spingono a investire di più.
Il nome compare anche con varianti come «QuantumAI», «Quantum AI App» o con lettere e numeri aggiunti: cambiare leggermente il nome aiuta a eludere i blocchi e confonde chi cerca recensioni.
Quantum AI è una piattaforma reale?
Dietro queste pubblicità non c’è nessuna società autorizzata. I personaggi famosi non c’entrano nulla e le «testimonianze» e i guadagni mostrati sono inventati. Un sito che dice che Quantum AI è «affidabile» non significa niente: le recensioni positive le pubblicano i truffatori stessi, a volte persino su siti universitari hackerati.
Se ti sei registrato
- Non pagare nulla, anche se insistono al telefono.
- Se hai già pagato, chiama oggi la tua banca per tentare lo storno (chargeback) o il richiamo del bonifico.
- Non installare programmi che ti chiedono.
- Denuncia alla Polizia Postale e segnala alla CONSOB.
Tutti i passi sono nella guida per le vittime.