Come riconoscere un deepfake in una pubblicità di investimento

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Sempre più pubblicità di truffe di investimento usano deepfake: video in cui un personaggio famoso sembra parlare, ma il volto o la voce sono stati generati o manipolati con l’intelligenza artificiale. In Italia li abbiamo visti con Bruno Vespa, Fabio Panetta, Carlo Cottarelli e Pier Silvio Berlusconi, tra gli altri. Alcuni sono molto convincenti. La buona notizia è che non serve essere esperti per evitarli: quasi tutti si tradiscono per il contesto.

La cosa più importante: il contesto

Prima dei dettagli tecnici, fatti queste domande. Se la risposta a una sola è «sì», non importa quanto il video sembri reale:

  • Un personaggio famoso consiglia una piattaforma per guadagnare in una pubblicità?
  • Promette guadagni rapidi, garantiti o «automatici»?
  • La pubblicità porta a un «articolo di giornale» con un modulo di registrazione?
  • Ti chiedono un deposito per iniziare?

I personaggi famosi non promuovono piattaforme di investimento in questo modo. Molti hanno denunciato pubblicamente questi video, e anche la Banca d’Italia ha avvertito dei deepfake del suo governatore. Puoi vedere chi viene usato nella nostra lista di personaggi famosi.

Indizi visivi

  • La bocca non coincide con le parole: labbra che si muovono in modo strano, denti sfocati o che cambiano forma.
  • Battiti di ciglia strani: troppo pochi, troppo regolari o occhi che non mettono a fuoco nulla.
  • Bordi del viso: zone sfocate o «tremolanti» intorno a mento, capelli o orecchie, soprattutto quando la testa gira.
  • Pelle troppo liscia o luce che non corrisponde allo sfondo.
  • Tagli e zoom continui: servono a nascondere gli errori.
  • Occhiali, gioielli o mani che si deformano muovendosi.

Indizi audio

  • Voce piatta o robotica, senza respiri né le pause naturali di quella persona.
  • Intonazione strana o un accento che non è il suo.
  • Audio troppo pulito per la scena.
  • Frasi generiche che quella persona non direbbe mai, o cifre da copione di vendita.

Verifica la fonte

  • Cerca l’intervista originale sul sito ufficiale della trasmissione o del giornale citato. Non esisterà.
  • Guarda chi pubblica la pubblicità: di solito pagine appena create con nomi senza senso o account hackerati.
  • Cerca il nome della piattaforma su InvestRedFlags e negli avvisi della CONSOB.

Cosa fare se ne vedi uno

  1. Non cliccare e non lasciare i tuoi dati.
  2. Segnala la pubblicità al social network (menu dei tre puntini → segnala → truffa).
  3. Se ti sei già registrato o hai pagato, segui la guida per le vittime.

Per capire tutto il percorso della truffa, dalla pubblicità al falso broker, leggi come funzionano le truffe con personaggi famosi.

Riepilogo settimanale delle piattaforme di investimento fraudolente che rileviamo nelle pubblicità sui social network. Leggi il report di questa settimana →

Ti sei già registrato o hai già pagato?

  1. Non pagare nient’altro, anche se ti chiedono «tasse» o «commissioni» per sbloccare i soldi.
  2. Chiama oggi stesso la tua banca: blocca la carta e chiedi lo storno (chargeback) o il richiamo del bonifico. Prima lo fai, più possibilità hai.
  3. Non installare nulla di ciò che ti chiedono (AnyDesk, TeamViewer…). Se l’hai fatto, disinstallalo e cambia le password.
  4. Sporgi denuncia alla polizia e segnala il caso all’autorità di vigilanza. Conserva screenshot, email e numeri di telefono.
  5. Attenzione alle società di «recupero fondi» che ti contatteranno promettendo di recuperare i soldi in cambio di un pagamento: quasi sempre sono una seconda truffa.

Guide sulle truffe di investimento