Truffa di investimento: come denunciare e provare a recuperare i soldi

Aggiornato il 29 ottobre 2026

Denunciare è fondamentale anche se pensi che non servirà: la banca spesso chiede la denuncia per gestire un reclamo, aiuta le forze dell’ordine a collegare i casi e permette alle autorità di pubblicare avvisi che proteggono altre persone.

Cosa preparare

  • Screenshot della pubblicità, del sito o dell’app della piattaforma e del tuo “saldo”.
  • Conversazioni su WhatsApp, Telegram, email, SMS. Non cancellarle.
  • Numeri di telefono da cui ti hanno chiamato e nomi usati.
  • Ricevute dei pagamenti: estratti conto, ricevute della carta, indirizzi dei wallet e ID delle transazioni se hai pagato in cripto.
  • Cronologia dei contatti, dei depositi e dei tentativi di prelievo.

Prima di tutto: chiama la banca

  • Carta di credito o debito: chiedi lo storno (chargeback) di ogni addebito spiegando che il servizio era fraudolento e non è stato prestato. Le reti delle carte prevedono termini limitati, di solito intorno ai 120 giorni: non aspettare.
  • Bonifico: chiedi subito il richiamo del bonifico per frode. Funziona meglio se richiesto lo stesso giorno.
  • Criptovalute: non sono reversibili, ma avvisa l’exchange da cui hai inviato i fondi.
  • Se la banca respinge il reclamo, puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Italia

  • Polizia Postale e delle Comunicazioni: competente per le truffe online; puoi fare la denuncia presso un ufficio di polizia o dei carabinieri portando tutte le prove.
  • CONSOB: segnala la piattaforma tramite il sito consob.it, che pubblica avvisi e oscura i siti abusivi.

Svizzera (Ticino e Grigioni italiano)

  • Polizia cantonale: denuncia penale presso il posto di polizia.
  • FINMA: segnalazione di fornitori non autorizzati tramite finma.ch.

Attenzione alla seconda truffa

Dopo la denuncia potresti ricevere chiamate di falsi avvocati, “recuperatori” o perfino finti poliziotti che promettono di restituirti i soldi in cambio di un pagamento anticipato. È un’altra truffa. Le autorità non chiedono mai denaro per restituire quanto ti è stato rubato.

Trovi tutti i passi nella guida per le vittime. Prima di investire di nuovo, impara a verificare se un broker è autorizzato.

Questa guida è informativa e non sostituisce la consulenza della tua banca o di un avvocato.

Riepilogo settimanale delle piattaforme di investimento fraudolente che rileviamo nelle pubblicità sui social network. Leggi il report di questa settimana →

Ti sei già registrato o hai già pagato?

  1. Non pagare nient’altro, anche se ti chiedono «tasse» o «commissioni» per sbloccare i soldi.
  2. Chiama oggi stesso la tua banca: blocca la carta e chiedi lo storno (chargeback) o il richiamo del bonifico. Prima lo fai, più possibilità hai.
  3. Non installare nulla di ciò che ti chiedono (AnyDesk, TeamViewer…). Se l’hai fatto, disinstallalo e cambia le password.
  4. Sporgi denuncia alla polizia e segnala il caso all’autorità di vigilanza. Conserva screenshot, email e numeri di telefono.
  5. Attenzione alle società di «recupero fondi» che ti contatteranno promettendo di recuperare i soldi in cambio di un pagamento: quasi sempre sono una seconda truffa.
Guida completa per le vittime →

Guide sulle truffe di investimento