Come aiutare un familiare che sta cadendo in una truffa sugli investimenti
Molte truffe vengono scoperte perché un familiare se ne accorge prima della vittima: una madre che parla del suo «consulente», un padre che ha chiesto un prestito per «un’opportunità», un amico che mostra sul telefono quanto sta guadagnando. Se ti trovi in questa situazione, il modo in cui ne parli può fare la differenza.
Segnali che qualcuno è dentro una truffa
- Parla di una piattaforma o di un’app che «rende tantissimo» e di un «consulente» o «account manager» che lo chiama.
- Ha installato programmi come AnyDesk, o qualcuno lo «aiuta» a operare da un altro computer.
- Ha chiesto prestiti, venduto qualcosa o usa i risparmi per «investire di più».
- Gli chiedono di pagare tasse o commissioni prima di poter prelevare.
- È diventato riservato sull’argomento, o dice «tanto non capiresti».
- Ha una relazione online con qualcuno che gli insegna a investire (una truffa romantica).
Come parlargliene
- Non dargli la colpa e non prenderlo in giro. La vergogna fa chiudere le persone e le spinge a continuare a pagare di nascosto. Queste truffe sono costruite da professionisti e ci cadono persone di ogni età e livello di istruzione.
- Fai domande invece di dare sentenze. «Come si chiama la piattaforma? Me la fai vedere?» funziona meglio di «è una truffa».
- Verificate insieme. Cercate il nome su InvestRedFlags e negli elenchi della CONSOB: come verificare se un broker è autorizzato. Vederlo con i propri occhi convince più di qualsiasi discorso.
- Proponi una prova semplice: chiedere il prelievo di una somma importante. Se gli dicono che prima deve pagare, è la prova definitiva.
- Spiega il meccanismo, non solo la conclusione: il saldo sullo schermo non sono soldi veri. Leggere insieme quali rendimenti sono realistici può aiutare.
- Abbi pazienza. I truffatori lo avranno preparato a diffidare della famiglia («ti diranno che è una truffa, ma non capiscono»).
Cosa fare quando lo accetta
- Smettere di pagare subito, qualunque cosa dica il «consulente».
- Chiamare la banca insieme per bloccare le carte e chiedere lo storno dei pagamenti.
- Disinstallare i programmi di accesso remoto e cambiare le password da un altro dispositivo: cosa fare se ha installato AnyDesk.
- Denunciare alla Polizia Postale con tutte le prove: come denunciare.
- Avvisarlo della seconda truffa: riceverà chiamate di chi offre di recuperare i soldi o finge di essere la polizia o la CONSOB. Ecco come funziona.
Cura anche la parte emotiva
Perdere soldi in una truffa porta vergogna, senso di colpa e a volte isolamento. Stagli vicino, ricordagli che è vittima di un reato e, se ne ha bisogno, incoraggialo a parlarne con un professionista. I soldi contano, ma conta di più che non resti solo.