Falsi exchange e app di criptovalute: come riconoscerli

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Molte truffe sugli investimenti finiscono su una piattaforma o un’app di criptovalute dall’aspetto professionale: grafici in tempo reale, saldo in euro, storico delle operazioni e una chat di assistenza. Il problema è che i numeri sono inventati. I tuoi soldi non sono mai stati investiti: appena li versi, finiscono ai truffatori.

Come ci arrivano le vittime

Come funziona la trappola

  1. Ti chiedono di comprare cripto (di solito USDT o bitcoin) su un exchange vero e di inviarle a un indirizzo che ti danno «per alimentare il conto».
  2. L’app mostra il tuo saldo, che inizia a «crescere» con operazioni che non avvengono mai.
  3. All’inizio puoi prelevare piccole somme, così ti fidi e versi di più.
  4. Quando provi a prelevare sul serio, spuntano tasse, commissioni di «liquidità», assicurazioni o depositi di verifica. Ogni pagamento ne porta un altro.
  5. Alla fine il conto viene bloccato oppure la piattaforma sparisce e ricompare con un altro nome.

Segnali d’allarme

  • L’app non è su Google Play o sull’App Store, oppure ti chiedono di installarla da un link o da un «profilo».
  • Il dominio del sito è nuovo o imita un exchange noto cambiando una lettera.
  • Ti chiedono di inviare cripto a un indirizzo invece di versare con carta o bonifico a una società identificabile.
  • L’assistenza è solo in chat e trova sempre un motivo per cui devi pagare prima di prelevare.
  • I rendimenti sono troppo alti e troppo regolari. Vedi quali sono i rendimenti realistici.
  • Non riesci a capire quale società ci sia dietro né dove sia autorizzata.

Come verificare un exchange

  • Nell’Unione europea, con il regolamento MiCA i prestatori di servizi per le cripto-attività devono essere autorizzati. L’ESMA pubblica un registro delle società autorizzate e in Italia le autorità competenti sono la CONSOB e la Banca d’Italia.
  • Consulta gli avvisi della CONSOB sui siti abusivi oscurati e la ricerca internazionale I-SCAN dell’IOSCO.
  • Controlla l’indirizzo esatto del sito e scarica le app solo dagli store ufficiali e dal sito dell’exchange.
  • Cerca il nome su InvestRedFlags.

Più dettagli in come verificare se un broker è autorizzato.

Se hai già inviato cripto

I trasferimenti in cripto non si possono annullare, ma:

  • Non inviare altro, anche se ti dicono che serve a sbloccare il saldo.
  • Avvisa l’exchange vero da cui hai inviato i fondi, con l’indirizzo di destinazione e gli identificativi delle transazioni.
  • Denuncia alla Polizia Postale con tutte le informazioni: come denunciare.
  • Diffida di chi promette di recuperare le tue cripto a pagamento: è una truffa del recupero fondi.

Segui gli altri passi nella nostra guida per le vittime.

Riepilogo settimanale delle piattaforme di investimento fraudolente che rileviamo nelle pubblicità sui social network. Leggi il report di questa settimana →

Ti sei già registrato o hai già pagato?

  1. Non pagare nient’altro, anche se ti chiedono «tasse» o «commissioni» per sbloccare i soldi.
  2. Chiama oggi stesso la tua banca: blocca la carta e chiedi lo storno (chargeback) o il richiamo del bonifico. Prima lo fai, più possibilità hai.
  3. Non installare nulla di ciò che ti chiedono (AnyDesk, TeamViewer…). Se l’hai fatto, disinstallalo e cambia le password.
  4. Sporgi denuncia alla polizia e segnala il caso all’autorità di vigilanza. Conserva screenshot, email e numeri di telefono.
  5. Attenzione alle società di «recupero fondi» che ti contatteranno promettendo di recuperare i soldi in cambio di un pagamento: quasi sempre sono una seconda truffa.

Guide sulle truffe di investimento