Chargeback: come provare a recuperare i soldi da una falsa piattaforma di investimento
Se hai pagato una piattaforma di investimento fraudolenta, la tua banca è la strada reale più rapida per provare a recuperare i soldi. Non ci sono garanzie, ma prima agisci, più possibilità hai.
Se hai pagato con carta: il chargeback
Il chargeback (storno) è una contestazione che la banca presenta contro l’esercente che ha ricevuto il pagamento, attraverso il circuito della carta (Visa, Mastercard…). Se va a buon fine, i soldi tornano sul tuo conto.
- Chiama subito la banca e spiega che sei vittima di una truffa di investimento. Chiedi di bloccare la carta se ne hai condiviso i dati.
- Chiedi esplicitamente il chargeback per ogni pagamento: il servizio era fraudolento e non è mai stato fornito.
- Invia le prove: screenshot del sito e della pubblicità, email, chat, ricevute e, se l’hai, la denuncia.
- Fatti dare un numero di pratica e conserva tutto per iscritto.
Tempi: i circuiti fissano finestre limitate per le contestazioni, di solito intorno ai 120 giorni dall’addebito, anche se dipende dalla banca e dal tipo di carta. Non aspettare.
Attenzione: se hai autorizzato tu i pagamenti, alcune banche potrebbero dire che non è una «frode con carta». Insisti sul fatto che il servizio era una truffa e, se la banca rifiuta, presenta reclamo e poi ricorri all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).
Se hai pagato con bonifico
Il bonifico non ha chargeback, ma puoi chiedere alla banca di tentare il richiamo: la tua banca contatta quella del beneficiario per chiedere la restituzione. Funziona meglio se lo chiedi subito, idealmente lo stesso giorno. Fornisci IBAN e nome del beneficiario e sporgi denuncia il prima possibile: molte banche la richiedono.
Se hai pagato in criptovalute
I pagamenti in cripto non si possono annullare. Avvisa comunque l’exchange da cui hai inviato i fondi e indica indirizzi e ID delle transazioni nella denuncia.
Cosa non fare
- Non pagare chi promette di recuperare i tuoi soldi: leggi la guida sulle truffe del recupero fondi.
- Non continuare a pagare la piattaforma per «sbloccare» i guadagni.
- Non cancellare chat, email o screenshot: sono le tue prove.
Gli altri passi sono nella guida per le vittime.
Questa guida è solo informativa e non sostituisce il parere della tua banca o di un avvocato.